Il nude look contemporaneo? Hot

Ho letto di recente un articolo su I-D che titola: “ I brand emergenti usano sempre di più il sesso per vendere – Allusioni e vedo non vedo sono ormai fuori moda. “ Bizzarro, ho pensato ironicamente. Poi scorro e guardo la foto, due donne che fanno palesemente sesso, belle, vere, persone reali con le parti hot pixelate. Eckhaus Latta per la PE 2017, scattata da Heji Shin, sceglie sedici coppie di non modelli non professionisti, di etnie e orientamenti sessuali diversi conferendoli perpetua fama durante le loro effusioni più intime. Il sesso, è ovvio, vende, ma citando testualmente l’articolo: “Si tratta di una campagna pubblicitaria che ha portato il vecchio proverbio “il sesso vende” a un nuovo livello.” 

Intanto stavano sudando davvero perchè davvero facevano sesso.

Che il sesso venda non c’è dubbio, è scontato direi. Molti artisti contemporanei hanno da tempo sorpassato gli ormai beceri strumenti di marketing legati agli oli per lucidare gli addominali e legati a sedicenti fashion blogger. Per lo meno ci sarà forse una scrematura naturale tra le candidate al porno e le reali appassionate di moda e costume.

Ma allora qual’è questo nuovo livello del marketing sessuale? Come affermano da diversi anni sociologi e intellettuali, il sesso non fa più perno sugli attuali consumatori costantemente bombardati da ogni tipo di immagine, velata e non. Proprio perchè hanno ragione, abbiamo quindi valicato il confine della privacy, totalmente. Benvenuti, siamo dall’ altra parte, non si torna indietro. Quindi si, siamo bombardati dal sesso, ma dal sesso dei nostri vicini di casa! Porca paletta! Continuo ad essere titubante ad usare i social perchè, seppur centellinando l’utilizzo rivolto principalmente al lavoro, subisco volente o nolente immagini prive di bellezza che vorrei non immagazzinare nel subconscio per risputarle senza difesa nei sogni.
Voglio fare sogni belli, cavolo!

Ecco cosa è sconcertante, ecco che cosa fa ancora vendere: il sesso privato, privato sul serio. Quello che anche se non vuoi sapere come fa l’amore Sig.ra Lilly di Caserta potresti rischiare di avere tra i contatti che il web ti suggerisce, sua figlia, l’ adolescente che lo spiattella sui suoi social e se proprio sei fortunello potresti trovare la stessa Sig.ra Lilly di Caserta che lo documenta con foto esplicite censurate da smile o stelline. 
Forse è questo il nuovo livello super avanzato di marketing: il porno censurato.
Influencersss state attente che non basterà più mostrare due tette e un bacio al tramonto, non vi pagheranno più se non venite dall’altra parte con noi.

Se ci vedete del moralismo siete fuori strada, a me il sesso piace ma è mio. Stop. Non c’è nulla da aggiungere.

L’altra questione interessante da analizzare sta nella scelta delle coppie tutte diverse sia per etnia che per orientamento sessuale.  Chi ha visto la serie netflix Sense8 ( vedi immagine di copertina ) ha già capito tutto. In un mondo che è stato globalizzato ancor prima di essere pronto ad esserlo, l’adattamento passa attraverso la tolleranza, quella stessa tolleranza che uso come un mantra in negozio quasi ogni giorno, ossia la tolleranza verso l’essere umano in generale con tutte le sue peculiarità. Non è una questione di etnia o di gusti sessuali, è una banalissima questione di fragilità umana che ci rende terreni e goffi, sopportiamoci o amiamoci, la perfezione è inquietante, non si può esserne affascinati superati i 15 anni!

Certo, sembra semplice e scontato ma evidentemente se molti artisti contemporanei sentono la necessità di comunicare un cambiamento che ai più sembra ormai radicato è evidente che esistono altri più che ancora non lo conoscono.  Ahimè, esistono ancora dei più che nelle differenze vedono il male e non la crescita. Ed ecco perchè la scelta di persone che non sono sul pianeta “modello estetico impossibile da raggiungere” è ancora più significativa.
La normalità non dovrebbe essere spiegata, esiste.

Comunque, bando alle ciance, la questione vera dopo tutto questo inutile preambolo è.

Mi candido ufficialmente, anzi candido ufficialmente Love Retrò per la nuova era di marketing. Volontari o volontarie? Tranquilli siete pixelati, vende l’idea, come al solito. Non voglio scandali. Poco importa del viso, se volete una maschera non disdegno, protetti e pixelati…cosa aspettate a candidarvi? Il premio è la popolarità di un volto nascosto.

Potrete essere i futuri Daft Punk nudi e pixelati.

i-D magazine ; Erica Euse ; Eckhaus Latta ; Heji Shin ; Non conto fino a dieci, per la citazione “But pig miseria!”