Guida rapida ai saldi vintage

Guida rapida: approfittare degli sconti in un vintage shop.

Il vintage è per definizione passato, i saldi non fanno parte di questo mondo. Tutto ha già un prezzo inferiore rispetto al “nuovo”, a meno che non sia un pezzo raro, introvabile, speciale, che chiaramente esula dai saldi. Ma poi, realmente crediamo ancora che esistano i saldi?
No, sul serio, riceviamo continuamente promozioni, sconti da qualunque parte per qualsiasi cosa, viviamo nell’era del coupon facile e dobbiamo accalcarci come dei disperati nei soliti negozi? Quegli stessi noti negozi che hanno le solite cose a prezzi comunque bassissimi, sempre, che neppure un elastico per capelli! Io lo trovo assurdo questo pazzo mondo fatto di fumo. Ancor di più perchè ho scelto una nicchia di mercato che si nutre della ricerca, di qualcosa che non è in serie, lo so che sono fuori tema nel 2017, ma questa dello sconto selvaggio è una politica che non condivido. Che poi, quando posso, alle mie clienti, molte di loro diventate amiche, lo sconto lo faccio. Nella misura che posso. Senza percentuali precise, non stiamo mica parlando di mutui e tassi d’interesse! Se poi l’amica in questione ama di un amore folle l’oggetto che sta per acquistare, io ci tengo proprio che se lo porti via con se, poi lo rivedo ogni tanto ed è come averlo spostato più che venduto. Dunque basta con sconti selvaggi che declassano la persona singola a massa informe. Lo sconto selvaggio, procura solo selvaggi.

Rovina il mondo, fa impazzire le menti sane, ti fa credere di essere il più furbo di tutti.

Il prezzo che stiamo pagando è ben più caro dell’originale non scontato, ci stiamo tuffando nel secolo contemporaneo senza tapparci il naso, affoghiamo nella malsana convinzione di poter sempre avere tutto, senza mai scoprire la delizia di una rinuncia o di una conquista.
Oltre al fatto che sconti e promozioni continue, addirittura al 50% fuori saldi, sono sintomo di una bella e buona presa per il culo sui prezzi, vince sempre lo squalo sul pesciolino, che sia commerciante o consumatore., non c’è ruolo definito se siamo a nostra volta commercianti o consumatori,  entrambi i ruoli se comprano, sono afflitti dal mercato Scorretto.

Comprare sempre con gli sconti farà implodere il libero mercato, eliminerà a poco poco le diversità, o le renderà talmente deboli che nessuno avrà più fiducia a crearla questa tanto tanto odiata diversità. Epppppoi, mi sembra arrivato il momento di parlarne. A cuore aperto. Vorrei denunciare una problematica che affligge da sempre i commercianti di “robe vecchie”:
perchè quando è vintage bisogna barattare?
C’è roba vecchia e c’è roba vintage. Il baratto è usanza di altri luoghi.
Oppure siamo in un enorme Suq – Show e non me ne sono ancora resa conto?
Io provo a fare qualche sconto, ma con questa brutta abitudine che hanno inculcato nella testa delle persone,  il mio sconto non basta mai. Comincia il suq-show. Maledizione, il mio sconto è reale, faccio quello che posso e quando posso, possiamo per favore saltare la tarantella del baratto? Che tra parentesi avviene anche se il prezzo del cartellino è, appunto, già scontato.

Wiki dice che: Per saldi si intendono le vendite di fine stagione con prezzi scontati di capi di abbigliamento ed accessori. Solitamente avvengono in due periodi dell’anno: a inizio gennaio dopo le feste natalizie per l’abbigliamento invernale ed i primi di luglio per quello estivo.

Ecco, io faccio questi di saldi. Quelli veri, che ti danno soddisfazione perchè sai che non ci saranno altre occasioni fino all’anno venturo. Anche i saldi li amo vintage.
Quei saldi di un tempo, quelli che ti facevano uscire da un negozio sentendoti la vincitrice, quei saldi che esistevano prima che la politica di sconto adottata metodicamente da centri commerciali e libero Scorretto mercato ci facesse tutti piombare nella melma del qualunquismo, basta che sia scontato.
Poco importa se compri un oggetto che ti piace sul serio, basta che sia scontato.

Ho smesso, grazie. Anzi posso dire fieramente che non ho mai cominciato. Sono una polla! Preferisco avere meno, preferisco avere quello che merito, anche quello che non posso avere subito: l’oggetto del desiderio, non la scascionata di cose inutili che troverò sempre uguali quest’anno e l’anno dopo e dopo ancora.

Si, perchè dietro a promozioni continue che hanno fatto perdere di vista la soddisfazione di un acquisto si cela un cambiamento sociale che sta lentamente uccidendo le diversità. I saldi hanno senso se davvero esistono due volte l’anno.
Così non sono saldi, sono giorni come altri in cui c’è più gente affamata dello sconto sullo sconto con le mani sui fianchi e lo sguardo infiammato.

Quindi smettiamola di chiedere sempre la stessa cosa ogni volta che entriamo in un negozio, tutti i giorni dell’anno, i saldi sono morti è inutile chiedere continuamente quando cominciano. Ci sono sempre, per tutti, ovunque.
Non lamentiamoci se poi, per cercare una maglia semplice ma particolare* dobbiamo arrivare ai confini del mondo con Jack Sparrow.

* cit. Laura Tanfani –Vita da commessa

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